Conosci i cosmetici che usi nella tua beauty routine?

Conosci i cosmetici che usi nella tua beauty routine?

Se anche voi di fronte a questa domanda vi ritrovate con definizioni improvvisate nominando creme, gel e lozioni contornate da diversi aggettivi neanche a voi troppo chiari – si, antiossidante rientra proprio tra questi – siete sul post giusto!

Diciamocelo, rispetto a qualche anno fa il mondo beauty ha fatto passi da gigante, basti pensare alla diversificazione a seconda del tipo di pelle dei prodotti skincare e make-up o dello shade range nell’ambito di quest’ultimo, dando a noi consumatori modo di rispecchiarci maggiormente nelle scelte etiche e non di una linea cosmetica o di un brand.

Ora che abbiamo tutti gli strumenti a nostra disposizione, dal nostro tipo di pelle al sottotono, dalla filosofia dell’azienda al concept del prodotto, dal packaging sostenibile al marketing più o meno martellante, viene da chiedersi: ma conosco davvero quello che utilizzo nella mia beauty routine?

Ecco perché ho pensato fosse interessante rispolverare le basi e approfondire alcuni argomenti. Non credete siano importanti? Facciamo una prova! Cos’è effettivamente un cosmetico? 

Se anche voi di fronte a questa domanda vi ritrovate con definizioni improvvisate nominando creme, gel e lozioni contornate da diversi aggettivi neanche a voi troppo chiari – si, antiossidante rientra proprio tra questi – siete sul post giusto!

Cos’è un cosmetico?

Quindi, dopo tutto questo preambolo, cos’è effettivamente un cosmetico? Per l’Europa è “qualsiasi sostanza o miscela destinata a essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano […] oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo […] di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato”.

Questa definizione circoscrive quindi il suo scopo differenziandolo, ad esempio, dai farmaci, in quanto non può essere utilizzato a fini terapeutici o preventivi; la sua sede di applicazione e la sua funzione. 

Inoltre, ci ricorda quanto i cosmetici siano prodotti globalizzati, ovvero impiegati con le stesse modalità da tutti gli abitanti del mondo e abbiano un duplice valore: sociale, poiché legato alle persone che utilizzandoli ricevono maggiore benessere, e scientifico, data l’intensa attività di ricerca e innovazione che, soprattutto nell’ultimo secolo, li ha resi più efficaci, di lunga durata e sicuri da utilizzare.

Una piccola curiosità? Sapete quanti cosmetici usiamo ogni giorno? Ebbene, ognuno di noi utilizza mediamente cinque o sei tipi diversi di cosmetici ogni giorno e durante la giornata arriviamo a impiegarne più di dieci!

Ma, in sostanza, cosa c’è dentro? 

Questa è una delle domande più googlate negli ultimi anni. 

Sia che voi siate appassionati lettori dell’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero la denominazione internazionale introdotta a partire dal 1997 dalla Commissione Europea e utilizzata per indicare sull’etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico, o neofiti in materia, è inevitabile per chiunque di noi essersi chiesti almeno una volta come fosse composta la nostra crema per il viso.

Partiamo dal presupposto che una formulazione cosmetica è composta da numerosi e diversi ingredienti, ciascuno dei quali possiede una specifica funzione. Sono tre i componenti chiave di ogni preparato, variamente mescolati tra loro: funzionali, additivi e basi emollienti.

Le sostanze funzionali sono quegli ingredienti che conferiscono al cosmetico una caratteristica funzionale e dunque uno scopo, mentre gli additivi sono sostanze essenziali per la loro sicurezza, produzione e conservazione. La loro assenza in formulazione non è affatto indice di qualità e non aggiunge valore al prodotto, come talvolta può trasparire da alcune pubblicità. Ad esempio, i conservanti migliorano la sicurezza del prodotto, i coloranti l’aspetto e gli antiossidanti la qualità complessiva.

Infine, per basi emollienti si intendono le sostanze di supporto alla sostanza funzionale e sono materie prime quali l’acqua, olii, burri, emulsionanti e tensioattivi. Queste nella maggior parte dei casi rappresentano una percentuale piuttosto elevata nel prodotto cosmetico e lo caratterizzano nelle sue proprietà sensoriali aiutando spesso anche nel ripristinare la funzione barriera se alterata a causa di diversi processi patologici.

Quali sono i componenti che fanno bene o male alla pelle?

Esistono una serie di falsi miti volti a demonizzare la chimica a favore del naturale a tutti i costi. Nonostante ognuno abbia le proprie preferenze in merito è giusto chiarire che il parlare di “sostanza chimica” non significa parlare di “tossicità” così come tutto ciò che è naturale non è per forza benefico e innocuo. Infatti, esistono in natura molte sostanze velenose così come ne esistono altre di origine chimica. 

Inoltre, da questo punto di vista la legislazione sui cosmetici è una garanzia che tutela l’impiego sicuro degli ingredienti, naturali e sintetici, e la conseguente commercializzazione di prodotti cosmetici che garantiscono la sicurezza e la salute dei consumatori. 

In ogni caso è importante sapere che la Legge n. 713/1986, recependo la Direttiva comunitaria, elenca le sostanze che non possono entrare nella composizione dei prodotti cosmetici in quanto potenzialmente dannose per la salute dell’uomo e le sostanze il cui uso è vietato salvo in determinati limiti e condizioni, indicando in questo caso, le sostanze e le relative percentuali consentite per la composizione di un prodotto cosmetico nonché il prodotto stesso in cui possono essere impiegate.

Vale la pena ricordarci, comunque, che la presenza o assenza di determinati ingredienti nell’INCI non implica necessariamente che il prodotto sia adatto alla nostra pelle. Questo, infatti, più che a valutare la qualità di un prodotto e, nella nostra mente, la sua efficacia, ci aiuta a individuare eventuali sostanze verso le quali abbiamo una maggiore sensibilità, intolleranze o allergie. 

Un esempio potrebbero essere le miscele profumanti e le loro materie prima che vengono indicate con il termine generico “parfum” e lo stesso vale per gli aromatizzanti e le loro materie prime, che in questo caso vengono indicate con il termine “aroma”. 

Cosa devo fare quando acquisto un cosmetico?

Devo leggere tutti gli ingredienti? No panic!

Andiamo con ordine, secondo quanto stabilito dal Comitato Scientifico della Commissione Europea, se il cosmetico contiene una delle 26 sostanze che hanno la potenzialità di indurre reazioni allergiche in percentuali maggiori rispetto ad altre, queste dovranno essere riportate in etichetta (si tratta solitamente di ingredienti che possono essere presenti in diversi oli essenziali e in altri tipi di derivati botanici).

Se sapete dunque di essere allergici o intolleranti a una determinata sostanza vi basterà cercarla nell’etichetta del prodotto. 

Leggere L’INCI

Ricordatevi che gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso al momento dell’incorporazione e che questa regola vale per le sostanze che raggiungono concentrazioni superiori o uguali all’1%. Gli ingredienti con percentuale inferiore, invece, possono essere indicati in ordine sparso. Inoltre, le denominazioni dei componenti sono espresse in latino se riferiti ai nomi botanici e a quelli presenti nella farmacopea, mentre la maggioranza è in inglese e, nel caso dei coloranti, si utilizzano le numerazioni secondo il Colour Index, ovvero troverete una serie numerica preceduta da CI.

Siete ancora titubanti? State tranquilli, se avete qualche perplessità e non sapete da che parte iniziare potete consultare diversi portali, come il sito ABC cosmetici, dove potrete trovare il dizionario cosmetico e approfondire quello che vi interessa di più. Promosso da Cosmetica Italia, l’Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche, nonché la voce dell’industria cosmetica nazionale e della sua filiera, il sito si propone di dare modo ai consumatori di essere più informato e consapevole.

Il nostro consiglio, che voi siate appassionati o meno, è di non demonizzare a priori determinati ingredienti ma piuttosto di informarvi in merito e crearvi una vostra personale opinione. Da consumatori più consci dei vostri acquisti capirete meglio cosa funziona di più per la vostra pelle e quali ingredienti magari non fanno per voi. In tutto questo, però, con le dovute accortezze, non smettete di provare e di sperimentare, non limitatevi! 

Voi siete appassionati lettori di INCI? Cosa ne pensate in merito alla questione naturale versus chimico? Fatecelo sapere nei commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *