Pelle opaca dopo l’abbronzatura: cause e rimedi

Pelle opaca dopo l'abbronzatura: cause e rimedi

Il ritorno a casa dopo le vacanze è sempre ricco – oltre che di malinconia – di grandi speranze: l’abbronzatura è dorata, il viso più disteso e abbiamo un sogno, che il nostro colorito – arduamente conquistato tra creme solari e doposole – duri per sempre, facendoci sentire più confident e perché no, anche più sexy.

Peccato che il sogno svanisca in fretta: basta appena qualche giorno e piano piano l’abbronzatura diventa un lontano ricordo lasciando la pelle opaca, spenta e, fin troppo spesso, secca.

Ma da quando abbiamo la smania per l’abbronzatura? Perché la pelle ci gioca questo scherzetto? Come possiamo rimediare? Scoprilo con noi!

L’upgrade della tintarella

Ritenuta fin dall’antichità il segno distintivo delle classi più umili, costrette a lavorare sotto al sole, l’abbronzatura è stata rivalutata negli anni Venti, quando Coco Chanel, di ritorno da una vacanza in Costa Smeralda, sfoggiò uno splendido colorito ambrato, tanto da voler essere imitata dalle clienti affezionate della boutique in Rue Cambon. Nella seconda metà del Novecento, complice anche la diffusione della televisione a colori, che mostrava, sempre più spesso, uomini e donne bellissimi e abbronzati in località di villeggiatura esclusive, l’abbronzatura è diventata a pieno titolo uno status symbol: con un repentino ribaltamento di ruoli, la pelle abbronzata è passata a indicare ricchezza e vacanze di lusso, mentre il pallore a simboleggiare le lunghe ore di lavoro in fabbrica lontano dal sole.

Inutile discuterne, la tintarella è al giorno d’oggi un must have estivo che non sembra destinato a tramontare, ma una volta finite le vacanze – come se questo non bastasse – la pelle abbronzata risulta tristemente opaca e non certo luminosa e idratata come vorremmo. Quali sono le cause di questo piccolo inconveniente che ci ricorda come l’estate sia ormai finita?

Evitare la pelle opaca dopo l’abbronzatura: è possibile?

Le principali cause della pelle opaca dopo l’esposizione prolungata ai raggi solari sono due: la disidratazione e l’ispessimento cutaneo. Niente di grave né o di irrimediabile.

  • Il primo accorgimento da adottare, quindi, è mantenere il corpo idratato bevendo molta acqua fresca e preferendo alimenti che ne sono ricchi come frutta e verdura. Curare la propria alimentazione, preferendo alimenti a base di betacarotene e vitamina C, non solo ti aiuterà a contrastare l’azione ossidante dei raggi ultravioletti ma anche a regolare la produzione di melanina della pelle.
  • Il secondo accorgimento è sempre lo stesso, questa volta però legato alla pelle. Fatti forza e spalma ogni giorno con costanza una crema idratante, meglio ancora se doposole. Questa tipologia di prodotti, infatti, è ricca di principi attivi riparatori e rigeneranti che ristabiliranno il giusto grado di idratazione della pelle sublimando l’abbronzatura. Ebbene sì, con uno sforzo davvero minimo potrai mantenere più a lungo la tanto amata tintarella!
  • Terzo accorgimento: esfoliazione. Hai capito bene! Esfoliare la pelle una volta ogni due settimane ti aiuterà a eliminare le cellule morte e a ridare nuovo splendore alla pelle. Sentiamo un po’ di scetticismo! Non ci credi? Continua a leggere!
  • Ultimo ma non per importanza: non accendere al massimo l’aria condizionata. Sebbene dopo una giornata sotto il sole cocente la tentazione sia fortissima, cerca di resistere: il troppo freddo restringe i pori e non permette alla pelle di respirare come dovrebbe, rendendola secca e opaca.

Prendi nota: miti e false credenze sulla tintarella

Ogni anno ne viene proposta una qualche variante ma in questo caso ci concentreremo sulle false credenze più comuni che ci portano a non curare la nostra abbronzatura come dovremmo:

  • “Doccia calda? Sia mai!”

Ci dispiace dirvelo ma l’acqua è sempre acqua. Certo, fredda è sicuramente rigenerante, soprattutto se avete preso del sole e le temperature sono ancora molto alte, ma una doccia calda rilassante aiuterà a fissare l’abbronzatura senza intaccarla minimamente.

  • “Bagnoschiuma e scrub? Vade retro!”

Sebbene sia molto diffusa l’idea che le cellule scurite dal sole siano quelle più superficiali ti dobbiamo dare una seconda brutta notizia: la melanina si forma in profondità quindi bagnoschiuma e trattamenti esfolianti non sono assolutamente da limitare. Anzi, l’utilizzo di uno scrub corpo una volta a settimana, soprattutto se seguito dal famoso rituale di idratazione di cui parlavamo prima, ti aiuteranno a rimuovere le cellule epiteliali più superficiali e dure lasciando così la pelle più elastica e luminosa. Perché si è diffusa questa credenza? Semplice, non tutti sanno che per proteggersi dai raggi UV, quando viene esposta per molto tempo al sole, la pelle si ispessisce spontaneamente ed è proprio questo strato superficiale a risultare spento e opaco. Esfoliando la pelle regolarmente, quindi, non solo manterrai la pelle luminosa ma l’abbronzatura risulterà molto più uniforme.  verrà in superficie una pelle splendida e abbronzata in modo uniforme.

Beauty tip per mantenere l’abbronzatura

Non sarà mai come prendere il sole in riva al mare, ma hai mai pensato di utilizzare come piccolo trucchetto un po’di autoabbronzante? Potrebbe essere un valido alleato per mantenere più a lungo la tanto amata tintarella. Sei alle prime armi? Pochi accorgimenti: esfolia il corpo insistendo soprattutto su gomiti e ginocchia per garantire un’applicazione uniforme e segui attentamente le indicazioni sulla confezione. Si, anche quella di lavarti con cura le mani dopo l’uso.

Conosci altri miti o trucchetti riguardanti l’abbronzatura? Scrivicelo nei commenti e se non sai cosa fare dopo aver letto questo articolo noi ti suggeriamo di iniziare da un fantastico scrub!

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