Principi attivi cosmetici e sostanze funzionali: cosa sono e a cosa servono

Principi attivi cosmetici e sostanze funzionali

L’abitudine di abbellire il proprio aspetto fisico con prodotti di bellezza contenenti principi attivi cosmetici ha origini molto antiche, basta pensare agli egizi, che amavano truccarsi e fare il bagno in acque profumate con sali e olii per sentirsi belli e mantenersi giovani.

Come è cambiata la cosmesi nel tempo?

Oggi utilizziamo innumerevoli prodotti per il corpo ma classificarli tutti con esattezza è impossibile. Li compriamo in base alle nostre esigenze e li usiamo tutti i giorni per migliorare il nostro aspetto estetico. Certamente non sappiamo con precisione cosa contengono, e ci limitiamo a sceglierli in base ai principi attivi di composizione. Quotidianamente applichiamo creme, lozioni, profumi e deodoranti per sentirci meglio con noi stessi, prodotti che agiscono sull’epidermide in modo molto vario in base agli ingredienti di produzione. Ma come funziona esattamente la cosmesi? E perché i principi attivi cosmetici agiscono sulla pelle? Conosciamo questo mondo un po’ più da vicino, per capire il meccanismo alla base della loro efficacia e soprattutto il metodo di realizzazione dei cosmetici.

La cosmesi e i principi attivi dei prodotti di bellezza

La cosmesi può essere definita come l’insieme delle tecniche necessarie a produrre prodotti benefici per la cura del corpo, il cui scopo è quello di migliorare l’aspetto estetico delle persone. La cosmetica si compone di alcune categorie fondamentali, che includono:

  • prodotti per il trattamento del corpo (creme, lozioni, sieri, deodoranti, profumi);
  • prodotti per la cura del viso (creme, unguenti, oleoliti, pomate, prodotti di make up);
  • prodotti per la cura dei capelli (shampii, balsami, prodotti per il trattamento della chioma, profumi);
  • prodotti per l’igiene personale;
  • prodotti per il trucco.

La produzione di sostanze cosmetiche è regolamentata dalla legge, che determina i limiti e le condizioni affinché un determinato prodotto possa essere immesso sul mercato e utilizzato dai consumatori. Un Regolamento comunitario disciplinante i prodotti cosmetici definisce questi ultimi come qualunque sostanza destinata ad essere usata sulla cute umana, nonché sulle superfici esterne del corpo per scopi curativi e/o di bellezza. Questi prodotti contengono una serie di elementi basilari di composizione, tra cui i principi attivi di azione: si tratta di fattori che, una volta assorbiti dall’epidermide, ci aiutano ad ottenere gli effetti desiderati, ad esempio la riduzione delle rughe, una pelle meno grassa, più giovane o più tonica, la riduzione delle smagliature e così via.

Ogni principio attivo ha uno scopo ben determinato: penetrare nella pelle e svolgere un trattamento di bellezza ben preciso.

Vediamo esattamente cosa sono i principi attivi della cosmesi e perché funzionano sulla pelle.

Ingredienti e cosmesi: da cosa sono composti i cosmetici?

Un prodotto cosmetico è composto da vari ingredienti, in particolare da uno o più principi attivi uniti a una “base” miscelata con emulsionanti, conservanti, siliconi e profumi. Il principio attivo del prodotto può essere ritenuto il fattore più importante del cosmetico, “l’anima”, quasi, del prodotto che stiamo utilizzando.

Ogni cosmetico presenta uno o più elementi attivi benefici per il corpo e in particolare per la pelle, concentrati in percentuale differente in base alla tipologia di prodotto. Basta pensare a una crema contro le rughe: al suo interno troveremo i principi capaci di contrastare questo fattore antiestetico e migliorare così l’aspetto della pelle; la stessa cosa per le creme anticellulite, per i prodotti contro la pelle grassa e così via. Ogni prodotto contiene “un’anima” attiva, che a contatto con la cute aiuta a produrre determinati effetti positivi, in base alla tipologia di cosmetico. Ma da dove vengono ricavati i principi attivi della cosmesi? La risposta a questa domanda è molto complessa, vediamo di seguito cosa sono esattamente e come vengono estratti al fine di impiegarli nella cosmesi.

Che tipologie di principi attivi, o sostanze funzionali, esistono?

I principi attivi cosmetici, chiamati anche sostanze funzionali, rappresentano dei fattori fondamentali per la cura della cute e dei capelli. Questi principi infatti, una volta estratti dall’elemento che lo contengono, vengono aggiungi ad altri ingredienti, in modo da essere immessi sul mercato e usati dai consumatori. L’elemento base contenente un principio attivo benefico per la pelle non necessariamente è un prodotto vegetale, ma ben può essere di origine animale o chimica.

Pensiamo ad esempio alle creme contenenti veleno di vipera o bava di lumaca. In seguito al processo di estrazione, qualunque sia la base di derivazione, il principio attivo viene aggiunto a creme e/o preparati, in modo da attribuire a quel prodotto una specifica efficacia.

I prodotti cosmetici vengono poi catalogati in base ai risultati delle ricerche scientifiche condotte su un determinato principio attivo, in modo da determinare qual è l’effetto benefico di quel determinato elemento funzionale. Gli attivi “antiage“, ad esempio, sono adatti per la realizzazione di prodotti antirughe, gli attivi “idratanti” per contrastare la pelle secca, gli attivi “snellenti” per contrastare la cellulite e così via.

Come vengono estratti i principi attivi contenuti nei cosmetici?

Il principio attivo non è altro che quell’elemento che aiuta, come dice il nome stesso, a migliorare la superficie su cui lo applichiamo: la cute. I principi attivi contenuti nei cosmetici vengono estratti attraverso varie tecniche, in base alla natura dell’ingrediente da utilizzare nella realizzazione del prodotto. Qualche dettaglio può aiutare a chiarire. In molti casi i principi attivi usati nel settore cosmetico vengono estratti da elementi vegetali, sfruttando le potenti proprietà benefiche. L’utilizzo dei principi attivi avviene in seguito all’effettuazione di ricerche scientifiche, che dopo numerosi controlli e test garantiscono l’efficacia di un dato elemento sulla pelle o in generale sul corpo umano, in modo che il prodotto possa essere lanciato sul mercato in totale sicurezza. La ricerca scientifica garantisce così una continua innovazione della cosmesi, per individuare l’efficacia dei principi attivi sulla pelle e soddisfare le esigenze dei consumatori.

Principi attivi cosmetici e sostanze funzionali: cosa sono e a cosa servono
Per estrarre il principio attivo da utilizzare nella produzione dei cosmetici vengono usate diverse tecniche, attraverso la lettura dell’INCI è possibile conoscere le informazione fondamentali e l’origine di ogni prodotto: le percentuali di utilizzo, se sono stati impiegati principi attivi di origine animale, vegetale o di sintesi (in quest’ultimo caso si tratta di fattori funzionali artificiali, creati da un laboratorio).

  • Gli ingredienti di origine vegetale vengono indicati con il nome botanico della pianta e in genere i relativi principi attivi vengono estratti attraverso l’uso di alcol e solventi, utilizzando macchine e altri strumenti da laboratorio (in base alla tipologia di ingrediente).
  • I principi attivi indicati in inglese invece, sono quelli che hanno subito un trattamento chimico di qualsiasi tipo, indicando così che è stato estratto da un certo ingrediente vegetale tramite processi chimici.
  • Alcuni vengono ricavati dal mondo minerale (ad esempio gli oligoelementi e i pigmenti), altri come suddetto derivano dal mondo vegetale o creati artificialmente in laboratorio con l’impiego di tecnologie innovative (questo significa che nei cosmetici attuali ben possiamo trovare principi attivi di “sintesi”, ovvero creati totalmente dall’uomo tramite l’uso di tecniche chimiche moderne).
  • In alcuni casi infine, i produttori di cosmesi utilizzano sostanze funzionali di origine animale animale, pensiamo ai sieri preparati con “veleno d’ape” o alla “bava di lumaca”: principi attivi che vengono ricavati attraverso la manipolazione di animali e insetti in seguito a un’attenta ricerca scientifica condotta da esperti.

Attenzione su questo passaggio. Cosmetici che non utilizzano principi attivi di origine animale non è detto che siano anche Cruelty Free, viceversa è possibile che prodotti cosmetici contenenti sostanze funzionali di derivazione animale, siano anche Cruelty Free.

Come agiscono i principi attivi sulla pelle?

Una volta evidenziate le caratteristiche dei principi attivi della cosmesi possiamo approfondire la modalità di azione dei stessi sulla cute, perché funzionano e come agiscono. Va tenuto conto che la pelle è una superficie biologica molto complessa, che funge da barriera difensiva contro gli agenti esterni (ad esempio microorganismi e altri agenti patogeni). Se da un lato l’azione protettiva della cute rappresenta un beneficio, dall’altro lato questa barriera ridurre la percentuale di assorbimento dei prodotti cosmetici, che di fatto ne riduce l’efficacia. La cute è infatti composta da diversi strati: l‘epidermide, il derma e l’ipoderma.

  • L’epidermide è la superficie più esterna della cute (quella che possiamo “toccare” e definire una vera e propria barriera dall’esterno);
  • nel derma troviamo i follicoli piliferi, le ghiandole sebacee, i vasi sanguigni e le terminazione nervose (questa rappresenta dunque la parte meno visibile, che non possiamo toccare);
  • mentre l’ipoderma rappresenta lo strato inferiore e ultimo, ovvero la parte in cui si deposita il grasso sottocutaneo. Il principio attivo di un determinato prodotto può essere ricercato attraverso la lettura dell’INCI, ovvero della lista degli ingredienti di una crema, di un siero o di un prodotto di make up.

L’INCI regolamenta la composizione dei principi attivi dei cosmetici (“International Nomenclature of Cosmetic Ingredients”), si tratta di un sistema internazionale che cataloga qualunque elemento di sintesi o naturale contenuto nei prodotti cosmetici. Per scoprire se una crema, un siero o qualsiasi altro prodotto contiene o meno un dato elemento funzionale dobbiamo leggere l’INCI, per scoprire anche la percentuale di composizione ivi contenuta.

Come funziona un principio attivo quando entra in contatto con la pelle?

Gli elementi funzionali interagiscono con la cute cercando il “modo” migliore per penetrare e svolgere la propria azione efficace. A tale riguardo possiamo immaginare due diversi scenari:

  • se il principio attivo è costituito da sostanze liposolubili e di modeste dimensioni (come ad esempio le vitamine “A, E, D”) l’ingrediente sarà assorbito nella pelle con una buona efficacia, raggiungendo gli strati più profondi della cute con un ottimo assorbimento dermico;
  • se l’elemento funzionale è costituito da molecole idrosolubili, invece, e di grandi dimensioni, l’ingrediente farà più fatica ad essere assorbito del tutto, e molte volte rimarrà depositato sullo strato superficiale dell’epidermide (pensiamo “all’acido ialuronico e al collagene”, principi attivi ricadenti proprio in questa classe).

La quantità dei principi attivi normalmente presente nei cosmetici è piuttosto bassa (1-3%) e soltanto una minima parte di questa viene assorbita dagli strati più profondi dell’epidermide. Questo è il motivo per cui normalmente, anche dopo un impiego costante del prodotto cosmetico, i risultati non sono immediatamente evidenti. Per facilitare il processo di assorbimento dei principi attivi i produttori integrano i prodotti cosmetici con alcuni ingredienti in grado di potenziarne gli effetti e di favorirne l’assorbimento, aggiungendo ad esempio siliconi. La scelta di includere percentuali così basse di principi attivi all’interno dei cosmetici non sempre è un indice qualitativo del prodotto che si sta utilizzando. Spesso invece è necessario in quanto gradazioni più elevate potrebbero causare irritazioni e effetti indesiderati a volte ance importanti.

Per scoprire di più sui principi attivi nello specifico, leggi i nostri articoli.

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