Ritrovare il sorriso davanti allo specchio

Ritrovare il sorriso davanti allo specchio

È capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di alzarsi una mattina, guardarsi allo specchio e avere un mezzo sussulto. Si, parlo proprio di quel momento in cui non sai da che parte iniziare per darti un aspetto presentabile. Più spesso di quanto non pensiamo, però, questo stesso attimo di panico è solo nella nostra mente: non rispondiamo a degli standard che ci siamo autoimposti e che non ci permettono di vederci oggettivamente.

È capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di alzarsi una mattina, guardarsi allo specchio e avere un mezzo sussulto. Si, parlo proprio di quel momento in cui non sai da che parte iniziare per darti un aspetto presentabile. Più spesso di quanto non pensiamo, però, questo stesso attimo di panico è solo nella nostra mente: non rispondiamo a degli standard che ci siamo autoimposti e che non ci permettono di vederci oggettivamente.

A volte quel semplice panico mattutino può trasformarsi in una vera e propria ossessione.

Pensiamoci un momento: da quello che può sembrare un innocuo scatto del selfie perfetto con tanto di abuso del fotoritocco si passa a un abuso delle operazioni chirurgiche per rendere le labbra più piene, le palpebre meno calanti e le rughette meno evidenti.

Quando la bellezza si trasforma in narcisismo onnipresente

È proprio in questo caso che ricade una parte di popolazione, più femminile che maschile, che punta a un ideale di bellezza imposto dalla società e a canoni autoimposti dalla nostra mente. Una delle tante frasi che può spiegare questo fenomeno potrebbe essere il classico “se perdessi dieci chili sarei perfetta”, ma gli esempi potrebbero continuare. E continuare.

La ricerca della perfezione diventa una prigione mentale che può sfociare, nel tempo, in un grosso disagio verso noi stessi e in diverse patologie, talvolta, anche molto gravi.  

La sfida davanti allo specchio diventa incontrollabile, senza limiti, e di noi alla fine resta poco o niente. Il nostro riflesso nello specchio non sorride più. È spento, provato dalle rinunce e triste. Non siamo più noi.

Renee Engeln, docente di psicologia alla Northwestern e alla Loyola University, ci ricorda come i social network svolgano un ruolo fondamentale in questo tipo di comportamento: se la continua esposizione a immagini dell’ideale di bellezza femminile ritoccate digitalmente è già di per sé abbastanza dannosa, figuriamoci la condivisione di queste e i relativi commenti quanto possano demoralizzare una persona già fortemente insicura.

Quando la bellezza diventa una via per la guarigione

Eppure, se una parte del mondo si ammala di bellezza un’altra guarisce con il suo aiuto. 

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Dovete sapere che da numerosi studi è emerso che l’aiuto nel ritrovare la propria bellezza allo specchio aiuta anche a far recuperare alle persone la loro “forza interiore” che contribuisce a favorire, e talvolta ad accelerare, la guarigione da determinate patologie.

Alcune cure intensive, infatti, possono portare oltre alla perdita di capelli e delle sopracciglia, anche a un impatto negativo sulla pelle, sulle unghie e sulle mucose. 

«Determinati farmaci” – spiega Rita Parente, estetista che da anni, all’interno dell’Università Campus Bio-medico di Roma, tiene lezioni all’interno del corso Beauty Recovery Specialist portano anche una serie di effetti collaterali di tipo estetico. E per una persona già alle prese con una malattia importante, non è un bene che ci sia un ulteriore disagio dovuto all’alterazione di alcuni tratti fisici. Di fatto, però, sull’alterazione di questi tratti, ci si può lavorare sopra”.

Se è piuttosto comprensibile che una donna che si sottopone a questo tipo di cure tenda a perdere interesse per il proprio aspetto fisico, è anche vero che il rivedersi bella, ritrovarsi nello specchio, dia un grande giovamento psicologico.

La bellezza che fa bene: la forza dentro di sé e il sorriso davanti allo specchio

Un’iniziativa meravigliosa, che segue questo discorso, è quello portato avanti dal 2007 da La forza e il sorriso Onlus che organizza laboratori di bellezza per donne in trattamento oncologico presso ospedali e associazioni di volontariato in ben 56 strutture ospitanti sul territorio nazionale.

Il progetto, di responsabilità sociale del settore cosmetico nazionale patrocinato da Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche, si propone di organizzare laboratori rivolti a tutte le donne che stanno affrontando questo momento di cura e che vogliono riconquistare la propria femminilità e il proprio senso di benessere e autostima.

Fotografia di Elena Kloppenburg

Totalmente gratuito, sia per le partecipanti sia per le strutture ospitanti, il laboratorio è guidato da una consulente di bellezza volontaria che, grazie anche alla presenza di una psicoterapeuta, insegna a ogni partecipante come valorizzare il proprio aspetto per ritrovare la fiducia in sé.

Al timone della Onlus dal dicembre 2015, dopo una lunga carriera internazionale nel mondo della cosmesi è Anna Segatti. Per lei, in quest’ottica, i prodotti di bellezza diventano veri alleati dell’universo femminile per combattere la malattia mascherando gli effetti secondari delle cure. 

La forza e il sorriso, versione italiana del programma internazionale Look Better Feel Better che, dal 1989 ad oggi, ha aiutato quasi 2 milioni di persone in 27 paesi, di cui 12 europei, ha coinvolto negli ultimi 14 anni ben 29 industrie cosmetiche, rappresentative di 34 brand, e 18.000 donne.

Per supportare questa splendida iniziativa puoi fare una libera donazione direttamente dal loro sito, oppure devolvere il tuo 5×1000 a La forza e il sorriso Onlus. Inoltre, puoi fare una donazione anche tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Beneficiario LA FORZA E IL SORRISO L.G.F.B. ITALIA ONLUS
IBAN IT35S0306909606100000141754

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