ZAGO Confidence: Carla racconta la sua skincare routine

ZAGO Confidence Carla Medda racconta la sua skincare routine

Ciao sono Carla, lavoro da ZAGO Milano da poco più di due anni e sono un’amante della skincare routine.

Ciao sono Carla, lavoro da ZAGO Milano da poco più di due anni e sono un’amante della skincare routine. Mi occupo della gestione tecnica dei siti web zagomilano.com e undermakeup.com, più una serie di altre attività collaterali che vanno dall’organizzazione dell’aperitivo aziendale pomeridiano il venerdì (capitanato dalla mitica colonna sonora Friday) alla spalla su cui piangere quando un lancio è alle porte e la pressione si fa sentire.

Faccio parte delle cosiddette “anziane” del team, e nel mio caso mai termine fu più adatto. Con i 40 ormai alle porte, sono di fatto la persona biologicamente più matura in azienda, nonostante non sia altrettanto sicura di soddisfare sempre le aspettative anche in ambito attitudinale.

Hai presente quando ti guardi allo specchio e noti il capello bianco, la rughetta malefica che – giuro – ieri proprio non c’era, qualche cedimento strutturale al lato del mento… tutti elementi perfettamente in linea con ciò che la natura ha previsto per te, eppure dentro ti senti ancora una ventenne incompresa. E non c’è niente da fare, nonostante le figlie ormai cresciute inizino a mostrarti quanto bene indossino quelli shorts rispetto a te (e in quei momenti andando contro a quell’istinto materno che ti si è attaccato addosso nel momento in cui sei uscita dalla sala parto con un fagottino tra le braccia, ti viene quasi voglia di rispedircele) ti rifiuti ancora di prendere sul serio lo specchio e, piuttosto, ti armi di cellulare e ti scatti un selfie improbabile con tutti i filtri di bellezza più strong che riesci a trovare per ritrovare un briciolo di autostima.

Quei selfie poi non li pubblichi perché non vuoi rischiare di essere perculata dalle colleghe ventenni che, bastarde, girano per l’ufficio senza un filo di trucco e con un sedere a prova di gravità e sono sempre e comunque meravigliose. No, li tieni sul telefono e te li riguardi ogni tanto cercando di darti un tono, rigorosamente di nascosto.
Ecco, se ti rivedi in queste parole, cara amica, io sono con te, ti capisco e condivido il tuo dolore. Teniamoci a braccetto e sosteniamoci a vicenda.

E sai cosa ti dico? Negli ultimi anni sono diventata anche un’assidua utilizzatrice di creme e cremine che, diciamolo tra di noi, non ti fanno tornare giovane, ma ti fanno sentire davvero bene. E questo, almeno per me, è ciò che davvero conta nella skincare routine.
Devi sapere che la mia pelle è sufficientemente problematica da causarmi più di qualche grattacapo quando si tratta di scegliere la crema idratante. Questo perché devo riuscire a bilanciare le formulazioni per pelli mature, spesso più corpose rispetto rispetto alle altre, con quelle per pelli grasse che, solitamente, sono destinate a un pubblico più giovane e non sempre adatte alla mia pelle. A tutto questo aggiungici anche un’iperpigmentazione a macchie post-gravidanza che, volente o nolente, in qualche modo devo trattare o nascondere.

La mia skincare routine step-by-step

  • Parto sempre da una doppia detersione, con olio struccante di Dior la prima (suggeritomi dalla mia meravigliosa collega Daniela, e da quando l’ho provato la prima volta non riesco più a farne a meno) e detergente idratante Zago la seconda. Amo questo detergente perché non secca la pelle ma allo stesso tempo la deterge a fondo e si adatta quindi ad ogni tipo di pelle. Credo che, in tutta onestà, sia il miglior detergente che abbia mai usato fin’ora.
  • Dopo la detersione applico sempre il tonico viso di Zago che stendo sempre con le dita, come fosse un siero. Non nascondo che alcune volte, soprattutto in estate quando fa più caldo e la mia pelle si rifiuta di assorbire altri prodotti, spesso mi fermo al tonico e a una punta di idratante per il contorno occhi, che è più secco rispetto al resto del viso e se non lo idrato per bene mi sputa in faccia tutti gli anni che ho, spesso abbondando addirittura. Maledetto.
  • Il terzo step della mia skincare routine varia a seconda che fuori sia più o meno caldo o che sia giorno o notte.
    Per il giorno prediligo un siero all’acido ialuronico in gel molto leggero per poi passare direttamente alla crema idratante. Infine su fronte, guance e mento utilizzo il primer Solo Matte di Zago (lo so, mi fa sentire molto teen ma senza la mia pelle non arriva a fine giornata senza farmi colare il trucco da tutte le parti) e il primer Piu Lift sul contorno occhi, sul collo e nelle zone con maggiori cedimenti strutturali.
    Quindi applico il trucco se non devo già scappare a prendere il treno.
  • La sera invece ho iniziato ad utilizzare recentemente il siero autoabbronzante Collistar che sto letteralmente amando. Dopo una falsa partenza con utilizzo del prodotto puro direttamente sulla pelle (una volta in ufficio, le mie colleghe mi hanno scambiata per una una brutta imitazione di Carlo Conti e Gianluca, il mio capo, mi ha presa per il culo per giorni, il che non è mai un buon segno), ho scoperto che miscelandolo alla crema idratante regala un effetto molto più naturale e sostenibile. Grazie sempre alla super informata collega Daniela, che in quanto ai trick sulla skincare è la numero uno.
  • Infine, una volta a settimana faccio anche uno scrub enzimatico e utilizzo un estrattore a caso per i punti neri che colonizzano la mia zona T.

Ah dimenticavo, sono un’accumulatrice compulsiva di strumenti elettrici di bellezza di qualunque genere: dagli arricciacapelli alle spatole a ultrasuoni per la pulizia della pelle, dagli apparecchi per la luce pulsata (che sono troppo pigra per utilizzare con assiduità) alle frese per unghie. Un giorno, forse, ve ne parlerò più nel dettaglio.

Il mio beauty tip? Non sottovalutate il collo, mai! I cedimenti strutturali sono sempre in agguato!

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